IMG_47541-500x375

LA VELA SI LAUREA ALL’ UNIVERSITA’ DI BRESCIA GRAZIE A LAB-CVG E XEOS

BRESCIA – E’ stata una vera festa di laurea. Un master importante per gli studenti del dipartimento di meccanica di Ingegneria della Statale di Brescia. Presente il Prorettore Maurizio Memo e il direttore Rodolfo Faglia è stato presentato il nuovo scafo dell’imbarcazione che sarà in gara alle sfide tra tutti gli Atenei Italiani. E’ il primo stampo di uno skiff, nel linguaggio velico una carena acrobatica super leggera, che i ragazzi hanno realizzato sotto la guida dei docenti Luigi Solazzi, Stefano Padini e Max Colotta, quest’ultimo anche apprezzato velista. Lo scafo sarà costruito utilizzando fibre vegetali, un nuovissimo sandwich completamente smaltibile, come vuole il regolamento della gara tra le Università. Un occhio alla tecnologia, uno all’ambiente, il tutto esaltato da quella che dovrà essere a forma atletica del team del Cus Brescia. Nel piccolo cantiere proprio nel cuore dell’Ateneo di Viale Europa, si è brindato, ma non solo all’ultimo arrivato.  Studenti e docenti bresciani hanno fatto il punto su tutti i lavori ai quali hanno partecipato nell’ambito del Lab-Cvg, il laboratorio di idee nato al Circolo Vela Gargnano, all’ombra di grandi regate come la Centomiglia e il Campionato Italiano di Vela Accessibile. Tra questi c’è stata la presentazione del primo corpo-struttura del nuovo sedile basculante per la barca dei velisti paralimpici studiato ed elaborato con i tecnici della nazionale italiana da Francesca Frialdi, Paola e Paolo Freddi. Attrezzature realizzata poi dall’Itis Beretta di Gardone Valtrompia e che sarà in gara alle Paralimpiadi di Rio. L’altro “gol” di Lab-Cvg e Cus Brescia è la maglia studiata dalla Xeos di Roncadelle, un indumento in grado di trasmettere, tramite un sistema di telemedicina, 9 parametri vitali dello skipper che la indossa.

Vai all’articolo originale

 

il giorno

Una t-shirt monitora la salute dei malati

Brescia, 5 maggio 2015 – Sotto il vestito, la maglietta della salute 2.0. Contro i rischi delle malattie cardiovascolari arriva Helmo, una novità tutta bresciana. L’hanno inventata alla Xeos.it, azienda di Roncadelle che ha superato la prima fase di Horizon 2020, programma europeo per la ricerca e l’innovazione, conquistando un contributo di 50 mila euro. Molti di più ne potrebbero arrivare: tutto dipende da come andrà lo sviluppo della t-shirt che può monitorare 10 parametri vitali. Per ora già predisposti i sensori per: elettrocardiogramma fino a 12 derivazioni, frequenza cardiaca e respiratoria, temperatura ambientale e corporea, accelerazione (può rilevare persino le cadute). In fase prototipale c’è l’integrazione di dispositivi per rilevare pressione arteriosa, sudorazione, saturazione, livello di glicemia.

Vai all’articolo originale.

Giornale di Brescia  2

Made in Brescia la maglietta che misura la glicemia

C’era una volta la maglietta della salute, ora c’è quella tecnologica, ribattezzata “Helmo” dall’azienda che la produce, la Xeos.it di Roncadelle. L’Unione Europea ci ha messo gli occhi (e i soldi) e squadre sportive di fama nazionale l’hanno già ordinata.

“Helmo” ha infatti ottenuto nei giorni scorsi la prima validazione della commissione esaminatrice di Horizon 2020, programma europeo per la ricerca e l’innovazione, aggiudicandosi un contributo di 50 mila euro, che potrebbe raggiungere i 5 milioni a fondo perduto nei prossimi anni se il prodotto sarà all’altezza delle aspettative. Sulla partita finanziamenti UE, l’azienda è seguita dalla Europartner Finance ieri rappresentata da Camillo Zola.

Al momento la Xeos.it dispone di alcuni prototipi, realizzati con speciali fibre sintetiche molto resistenti e conduttive che trasmettono i parametri vitali ad un dispositivo elettronico e poi ad un software che li analizza.

«E’ una tecnologia che permette di monitorare a distanza, 24 ore su 24 e in maniera non invasiva i parametri vitali – chiarisce il responsabile della progettazione di Helmo Paolo Torchitti -. L’applicazione non si limita a misurare le prestazioni sportive, ma si estende a tutta la sfera della salute pubblica, in particolare dei soggetti a rischio».

Uno strumento ideale per monitorare chi è appena stato dimesso da un ospedale dopo un problema cardiologico acuto, per esempio, o per controllare a distanza persone affette da disturbi di tipo neurologico. «Tra le funzioni attivabili il rilevatore di equilibrio – continua Torchitti – che segnala una caduta in un paziente anziano e allerta i soccorsi». Fino a 10 i parametri che la maglietta potrà sorvegliare, compresa la glicemia.

«A giorni formalizzeremo l’accordo con l’azienda X-Tech di Paitone che già ci ha fornito le magliette per i prototipi – conclude Boldi -. Il prodotto sarà quindi tutto made in Brescia.

Vai all’articolo originale.

 

Giornale di Brescia

Helmo, eccellenza bresciana «che può salvare la vita»

Una maglietta «che può salvare la vita». È il traguardo, all’insegna dell’eccellenza «made in Bs», concretizzato con il progetto di Xeos.it srl di Roncadelle, che ha già ricevuto la prima trance di un finanziamento europeo, nell’ambito del programma «Horizon 2020»: cinquantamila euro a fondo perduto, oltre ai complimenti dalla commissione impegnata nella valutazione.

Per tutti i dettagli:

Giornale di Brescia  2

Nasce «Helmo», la maglietta hi tech Sensori salva vita sorvegliano il cuore

Si chiama «Helmo» ed è una t-shirt che può monitorare 10 parametri vitali, segnalando in tempo reale situazioni anomale.

Il progetto della XEOS.IT di Roncadelle (Brescia) ha superato la prima Fase di Horizon 2020 con un punteggio di 13 su 15. I punteggi assegnati dalla Commisione Europea dicono della bontà e dell’innovatività del progetto, che ha molteplici possibilità di commercializzazione in ambito sanitario, ma anche sportivo.

Il successo europeo nell’ambito di Horizon 2020 del progetto – concretizzato in una t-Shirt chepuò monitorare 10 parametri vitali e segnalare in tempo reale situazioni anomale, permettendo di prevenire eventi fatali e di eseguire monitoraggi cardio-vascolari per lunghi periodi evitando l’ospedalizzazione e migliorando in modo significativo la vita del paziente – è stato accompagnato dalle attività di project management di Europartner Finance, società bresciana con un rate success in ambito europeo superiore alla media europea: in Fase 1 Europartner ha un rate success del 52% (8,49% la media europea; 7,34% la media italiana) e in Fase 2 del 15,38% (11,08% la media europea; 5,16% la media italiana).

«Abbiamo una percentuale di esiti positivi sui progetti presentati – spiega Camillo Zola, presidente di Europartner Finance Srl e project manager del progetto HELMO – perché conduciamo una fase di pre-fattibilità molto accurata. È una fase gratuita in cui esaminiamo il progetto imprenditoriale, anche insieme al nostro partner madrileno Inspiralia, per capirne effettivamente il livello di innovazione e di competitività a livello europeo. In questa fase effettuiamo scelte importanti: accettare di accompagnare il progetto in Europa, consigliare modifiche o partenariati per elevare il valore del progetto oppure sconsigliarne la presentazione».

Le idee progettuali, infatti, non solo devono essere eccellenti per superare l’esame europeo, ma devono anche essere fortemente focalizzate sugli obiettivi indicati dalla Commissione Europea. Il supporto di chi accompagna la presentazione di un progetto, anche trovando soluzioni tecnologiche che allineano le proposte a un livello di competitività internazionale, è fondamentale, non accessorio.

HELMO è solo il primo passo di progetti ambiziosi nell’ambito della telemedicina, uno spazio aperto, concretamente utile, che vede aprire per XEOS.IT i mercati non solo italiani, non solo europei, ma mondiali, con ricadute estremamente significative sulla spesa pubblica sanitaria, come sottolinea Franco Boldi, fondatore e legale rappresentante della bresciana XEOS.IT E responsabile e coordinatore del progetto HELMO: «La telemedicina cambierà radicalmente la sanità: assisteremo a un miglioramento del servizio garantito al cittadino a fronte di una diminuzione della spesa pubblica».

È proprio questa la carta vincente del progetto: migliorare la qualità di vita e di assistenza riducendo i costi: “Ogni anno si verificano in Italia circa 194 mila ictus (il 20% sono recidive). L’ictus rappresenta una sfida importante per la sanità – afferma Mauro Magoni, direttore di Neurologia vascolare-Stroke Unit degli Spedali Civili di Brescia e consulente tecnico-scientifico del progetto HELMO – con una incidenza elevata di decessi e un’ampia percentuale di sopravvissuti dipendenti da assistenza infermieristica o da altri tipi di assistenza. I costi medi terapeutici per un paziente con ictus ammontano a circa 20 mila euro l’anno. E sono destinati ad aumentare in modo drammatico con l’aumento della popolazione anziana.L’utilizzo del sistema Helmo contribuirà in modo significativo a ridurre questa spesa».

«Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di mortalità e morbilità nei paesi occidentali – aggiunge Riccardo Raddino, professore associato della Divisione di Cardiologia dell’Università degli Studi di Brescia e consulente tecnico-scientifico del progetto HELMO – In Italia si stima che in 1 anno oltre 135000 individui siano colpiti da infarto miocardico e che di questi 45000 siano fatali. Assistere in maniera continua un cittadino, grazie a sistemi di monitoraggio dei parametri vitali, come quello del progetto Helmo, ci aiuta a identificare in tempi brevi episodi gravi e di intervenire anche per salvare la vita di chi ha bisogno».

Vai all’articolo originale.

SPORT VELA RENZO DOMINI  2016  NELLA FOTO  MAGLIA CON SENSORI EOS   26-02-2016  RENZO DOMINI

In regata la salute parte dalla maglia

Al Meeting Internazionale della classe giovanile RS Feva, in programma a Gargnano sul Garda bresciano dal 24 al 26 marzo, sarà provata in prima mondiale una nuova maglia contenente un softwre che sorveglia i parametri medici vitali.

GARGNANO – La prima edizione del Meeting Internazionale Giovanile del doppio velico Rs Feva-Trofeo Centrale del latte di Brescia, ospiterà i primi test mondiali, in ambito velico, della nuova “maglietta Xeos”. L’evento (ed i Test) sono in programma dal 24 al 26 marzo durante il ponte di Pasqua. La base delle regate sarà il vecchio porticciolo di Bogliaco di Gargnano, lungo le rive del lago di Garda.

Il test della nuova maglietta che offre l’analisi di ben 9 parametri vitali sarà elaborata durate le tre giornate di regate con una prima sfida sui monotipo Dolphin del team Aron tra due equipaggi di skipper delle Università di Brescia e Bologna, gli stessi ragazzi Under 19 del Feva,  lo skiff del Cus Brescia, costruito dal dipartimento di Meccanica Industriale di Ingegneria di Brescia. Al progetto collaborerà la griffe Gaastra, che firma da due anni tutta la collezione della Centomiglia del Garda. Questo test  arriva dopo l’iniziativa promossa dall’Università di Brescia che, nei mesi scorsi aveva studiato il nuovo sedile basculante per lo scafo Skud 18 della flotta delle Paralimpiadi.

Vai all’articolo originale

Vedi anche l’articolo

 

 

xeos-vela

Le idee portate dal Vento – ‘La maglietta della salute’ di XEOS

Tutto sulla tecnologia della “maglietta della salute” di XEOS

LAB CVG – Le idee portate dal Vento

TUTTO SULLA TECNOLOGIA DELLA “MAGLIETTA DELLA SALUTE” di XEOS
I primi test in ambito velico durante le varie regate del CV Gargnano.
Re.S.Co. è una tecnologia intelligente di telemonitoraggio non invasivo, in remoto ed in continuo dei parametri vitali. Vuole essere un valido strumenti di utilizzo medicale (si parla qui di telemedicina) come di assistenza nella quotidianità della vita comune, durante lo sport o durante il lavoro.

Re.S.Co. (Remote System Control) è un sistema costruito in maniera modulare (e quindi facilmente personalizzabile) fondato su tre componenti principali:
Un sistema indossabile per il rilevamento di segnali biometrici;
Un dispositivo elettronico per l’elaborazione e la comunicazione dei dati;
Software per la gestione e la visualizzazione dei dati.
La prima componente è rappresentata da una maglietta sportiva o in alternativa una fascia, il cui unico vincolo è l’essere aderente alla pelle. Questa mediante l’utilizzo di tessuti conduttivi è in grado di acquisire gli impulsi elettrici generati dal cuore e di inviarli ad un dispositivo elettronico. Questo li elabora e tramite sensori interni arricchisce il numero di rilevazione di parametri vitali.
Tramite un dispositivo wearable il sistema è in grado quindi di rilevare i seguenti parametri vitali:
Elettrocardiogramma. 1 derivazione tramite fascia, 3 derivazioni tramite maglietta;
Onda respiratoria;
Accelerazione e rotazione triassiale;
Temperatura;
Geolocalizzazione (sistema GPS);
Dati derivanti (Frequenza cardiaca, Frequenza respiratoria, Postura, Livello di attività …).
Tutti i dati tramite sistemi di comunicazione wireless vengono quindi inviati ad un’apposito sistema software (smartphone, tablet, pc o server) dove vengono elaborati al fine di:
Memorizzazione e gestione dei dati;
Funzioni di alerting;
Scopo di ricerca;
Personalizzazione;
Localizzazione.
Il sistema è realizzato in maniera modulare e risulta quindi estremamente personalizzabile e rispettare le esigenze necessarie.

Vai all’articolo originale

Altri articoli in Rassegna Stampa :